LEGGE 10 novembre 2014, n. 162   Testo del Decreto Legge 12 settembre 2014, N. 132 comprendente le modificazioni apportate in sede di conversione Capo III ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE PERSONALE E DI DIVORZIO  Articolo 12. (Separazione consensuale richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all'ufficiale dello stato civile). 1. I   coniugi   possono   concludere,   innanzi    al    sindaco,    quale    ufficiale    dello    stato    civile    a   norma   dell'articolo   1   del decreto   del   Presidente   della   Repubblica   3   novembre   2000,   n.   396,   del   comune   di   residenza   di   uno   di   loro   o   del   comune presso   cui   è   iscritto   o   trascritto   l'atto   di   matrimonio,   con   l'assistenza   facoltativa   di   un   avvocato,   un   accordo   di   separazione personale   ovvero,   nei   casi   di   cui   all'articolo   3,   primo   comma,   numero   2),   lettera   b),   della   legge   10   dicembre   1970,   n.   898,   di scioglimento   o   di   cessazione   degli   effetti   civili   del   matrimonio,   nonché   di   modifica   delle   condizioni   di   separazione   o   di divorzio. 2. Le   disposizioni   di   cui   al   presente   articolo   non    si   applicano   in    presenza    di    figli    minori,    di   figli   maggiorenni incapaci   o   portatori   di   handicap   grave   ai   sensi   dell'articolo   3,   comma   3,   della   legge   5   febbraio   1992,   n.   104,   ovvero   economicamente   non   autosufficienti. 3. L'ufficiale   dello   stato   civile   riceve   da   ciascuna   delle   parti   personalmente,   con   l'assistenza    facoltativa    di    un   avvocato ,   la   dichiarazione   che   esse   vogliono   separarsi   ovvero   far   cessare   gli   effetti   civili   del   matrimonio   o   ottenerne   lo scioglimento   secondo   condizioni   tra   di   esse   concordate.   Allo   stesso   modo   si   procede   per   la   modifica   delle   condizioni   di separazione o di divorzio. L'accordo   non   può   contenere   patti   di   trasferimento   patrimoniale . (Il   TAR   Lazio,   con   la   sentenza   7   luglio   2016   n.   7813,   dichiara   illegittima   e   annulla   la   Circolare   n.   6   del   24   aprile   2015   del Ministero   dell’Interno,   che   aveva   interpretato   l’art.   12   della   legge   162/2014   nel   senso   di   consentire   accordi   di   separazione, divorzio,    o    modifica    delle    condizioni    innanzi    all’Ufficiale    dello    stato    civile,    che    includessero     assegni     periodici    di mantenimento ). L'atto   contenente   l'accordo   è   compilato   e   sottoscritto   immediatamente   dopo   il   ricevimento   delle   dichiarazioni   di   cui al   presente   comma.   L'accordo    tiene    luogo    dei    provvedimenti    giudiziali    che   definiscono,   nei   casi   di   cui   al   comma   1,   i procedimenti   di   separazione   personale,   di   cessazione   degli   effetti   civili   del   matrimonio,   di   scioglimento   del   matrimonio   e di   modifica   delle   condizioni   di   separazione   o   di   divorzio.   Nei   soli   casi   di   separazione   personale,   ovvero   di   cessazione   degli effetti   civili   del   matrimonio   o   di   scioglimento   del   matrimonio   secondo   condizioni   concordate,   l'ufficiale   dello   stato   civile, quando   riceve   le   dichiarazioni   dei   coniugi,   li   invita   a   comparire   di   fronte   a   sé   non    prima    di    trenta    giorni    dalla    ricezione    per la   conferma   dell'accordo   anche   ai   fini   degli   adempimenti   di   cui   al   comma   5.   La   mancata   comparizione   equivale   a   mancata conferma dell'accordo. 4. All'articolo   3,   al   secondo   capoverso   della   lettera   b)   del   numero   2   del   primo   comma   della   legge   1º   dicembre 1970,   n.   898,   dopo   le   parole   "trasformato   in   consensuale"   sono   aggiunte   le   seguenti:   ",   ovvero   dalla   data   certificata nell'accordo   di   separazione   raggiunto   a   seguito   di   convenzione   di   negoziazione   assistita   da   un   avvocato   ovvero   dalla   data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso innanzi all'ufficiale dello stato civile.". 5. Al   decreto   del   Presidente   della   Repubblica   3   novembre   2000,   n.   396   sono   apportate   le   seguenti   modificazioni: a)   all'articolo   49,   comma   1,   dopo   la   lettera   g-bis),   è   aggiunta   la   seguente   lettera:   "g-ter)   gli   accordi   di   scioglimento   o   di cessazione   degli   effetti   civili   del   matrimonio   ricevuti   dall'ufficiale   dello   stato   civile;";   b)   all'articolo   63,   comma   1,   dopo   la lettera   g),   è   aggiunta   la   seguente   lettera: "g-ter)   gli   accordi   di   separazione   personale,   di   scioglimento   o   di   cessazione   degli effetti   civili   del   matrimonio   ricevuti   dall'ufficiale   dello   stato   civile,   nonché   di   modifica   delle   condizioni   di   separazione   o   di divorzio;";   c)   all'articolo   69,   comma   1,   dopo   la   lettera   d-bis),   è   aggiunta   la   seguente   lettera:   "d-ter)   degli   accordi   di separazione   personale,   di   scioglimento   o   di   cessazione   degli   effetti   civili   del   matrimonio   ricevuti   dall'ufficiale   dello   stato civile;". 6. Alla   Tabella   D),   allegata   alla   legge   8   giugno   1962,   n.   604,   dopo   il   punto   11   delle   norme   speciali   inserire   il seguente    punto:    "11-bis)    Il    diritto    fisso    da    esigere    da    parte    dei    comuni    all'atto    della    conclusione    dell'accordo    di separazione   personale,   ovvero   di   scioglimento   o   di   cessazione   degli   effetti   civili   del   matrimonio,   nonché   di   modifica   delle condizioni   di   separazione   o   di   divorzio,   ricevuto   dall'ufficiale   di   stato   civile   del   comune   non   può   essere   stabilito   in   misura superiore   all'imposta   fissa   di   bollo   prevista   per   le   pubblicazioni   di   matrimonio   dall'articolo   4   della   tabella   allegato   A)   al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642". 7. Le   disposizioni   del   presente   articolo   si   applicano   a   decorrere   dal   trentesimo   giorno   successivo   all'entrata   in vigore della legge di conversione del presente decreto. omissis
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